MISTERI e SEGRETI dal MONDO

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Triangolo delle Bermuda. Una zona che si estende per oltre un milione di km2 con profondità che arrivano a 9,000 metri. La zona comprende l'arcipelago omonimo, Porto Rico e la Florida. Le X sono le sparizioni documentate realmente in questa zona misteriosa... Ma esistono altri triangoli che fagocitano chi vi attraversa. Ad esempio la fossa delle Marianne e una zona remota dell'Alaska

11,000 metri. La profondità supera di gran lunga l'altezza contraria dell'Everest. Là sotto ci sono le condizioni di buio, di freddo, di pressione dove la vita comunque esiste e brulica. Varie spedizioni sono state fatte a partire dalla fine del 1800, molte più che non nelle Bermuda. Persino il regista James Cameron si inabissò per esplorare questo fondale misterioso. Ricco di ossigeno e di anidride carbonica liquida, la zona presenta una varietà di vita eccezionale. Recenti avvistamenti di uno squalo gigantesco, ha fatto sì che si ipotizzasse la presenza del megalodonte, il più grande predatore marino mai esistito. Si credeva estinto in quanto preistorico.

I FONDALI OCEANICI... Conosciamo una piccola parte del nostro mondo. E forse certi segreti potrebbero salvarci, ma potrebbero anche distruggerci per sempre...

IL TRIANGOLO MALEDETTO, meglio conosciuto come IL TRIANGOLO DEL DIAVOLO...

Fra tesi varie che descrivono strane sparizione documentate gia' dal 1800, quella più opinabile è una strana concentrazione di campi di forza elettromagnetici che in passato disturbarono semplici bussole, oggi radar e sistemi digitali. 

Studiosi e ricercatori legati alla teoria degli antichi astronauti, parlano di come sui fondali oceani via siano piramidi con alta concentrazione energetica, che emettono segnali in grado di disorientare i voli e la navigazione.

Cosa non viene spiegato bene è come avvengono però le sparizioni, cioè aerei e navi completamente sparite nel corso della storia senza lasciare la minima traccia e non essere mai rinvenute.

Potrebbe trattarsi in determinati momenti e condizioni atmosferiche, di bolle di gas metano che risalgono dai giacimenti sui fondali o di varchi spazio-temporali, per cui l'esistenza come la concepiamo non si esaurisce, ma prosegue in un presente parallelo.

D'altronde fisici quantisti studiano da anni l'esitenza di dimensioni alternative a quella in cui viviamo, ipotizzando ve ne siano una decina (teoria delle stringhe nell'articolo UNIVERSI PARALLELI e VIAGGI nel TEMPO)

 

Vi è una filmografia cospicua a riguardo e diversi libri che studiano tali fatti elencando le persone scomparse. 

La guardia marina degli Stati Uniti classifica la zona non più pericolosa di molte altre, asserendo che il numero di sparizione per l'intenso traffico navale ed aereo è normale. Fino a qui nulla da obiettare. 

Dovrebbe sorgere però in noi comuni mortali come mai di recente le ricerche GPS e con sonar non hanno trovato tracce metalliche sugli abissi se tali sparizioni fossero da considerarsi banali affondamenti causati da vari incidenti. 

Putroppo é così. Tracce di navi ed aerei scomparsi nel triangolo maledetto non ce ne sono. 

Alcuni ricercatori ipotizzano la causa nella presenza di USO (unidentified submerged object) di entità aliene che catturano i malcapitati con lo scopo di studiarci. 

Curiose le scene del film del 1977 "Incontri ravvicinati del III tipo" con le quali Steven Spielberg fa apparire una nave in mezzo al deserto scomparsa decenni prima e gli aviatori non invecchiati della squadriglia 19, 5 aerei USAF scomparsi veramente nel 1945.

Dal 1840 al secondo dopoguerra sparirono decine di navi di stazza importante, e dagli anni '20 decine di aerei. 

Inutile ricopiare qui l' elenco reperibile ovunque. 

Oggi la navigazione e il volo pare essere più sicuro perché si delimita il più possibile alle zone periferiche, rimane il fatto che tutte quelle sparizioni documentate nel passato ed ammesse da enti governativi rimangono un altro X-FILES irrisolto. 

 

 

Più di 9,000 metri di fondale che risucchia luce e oggetti, un enorme cratere formatosi per i movimenti di due placche che si intersecano.

MISTERI e CURIOSITÀ'

Le ricerche e le spedizioni attorno alla Fossa delle Marianne sono state assidue, alla ricerca di tesori, di nuove forme di vita. 

La casistica delle sparizioni é molto più bassa ed è avvenuta solo per incidenti ed affondamenti per lo più durante i due conflitti mondiali. 

La grossa differenza sta nel fatto che relitti affondati furono trovati e ripresi con videocamere speciali. 

Qui se le navi affondano e gli aerei precipitano, si possono per lo meno intravedere. 

Un fatto misterioso invece è una strana frequenza modulata di suoni percepiti per 3 secondi consecutivi sempre, ogni giorno, tutto l'anno. Un suono agghiacciante da brividi che ricorda il richiamo delle balene, ma che avviene verso la superficie e solo in determinati periodi dell'anno durante gli amori. 

Sharon Nieukirk, ricercatrice senior dell'Oregon State University ha affermato che si tratta di un suono veramente diverso da quelli uditi finora negli oceani. Gli esperti hanno ribattezzato il bizzarro suono come "Western Pacific Biotwang"

Potrebbe essere del Megalodonte o di qualche mostro Marino tipo il "Craken" citando il film Pirati dei Caraibi. 

Vi è inoltre una sorta di pellicola protettiva ricchissima di ossigeno ad una certa profondità. Essa separa la parte verso la superficie da quella più profonda ed oscura. Una sorta di membrana di acqua con composizione quasi d'acqua dolce che protegge la vita nel fondale. Laggiù negli abissi, l'uomo ha intravisto qualcosa, piccole zone e alcune forme di vita. Putroppo la tecnologia attuale non ci consente di scandagliare il fondale della Fossa delle Marianne e scoprire i suoi segreti e cosa si nasconde davvero là sotto. 

 

Resta il fatto che il mistero da sempre ci affascina ed il pericolo pure e quindi prima o poi troveremo un altro tassello di questo mondo ancora sconosciuto ... 

 

Simone Merlo

Il noto regista James Cameron in collaborzione con la National Geographic ha esplorato la fossa delle Marianne...