MISTERI e SEGRETI dal MONDO

MENU ARGOMENTI tasto nero ⬇️

MISTERI e SEGRETI dal MONDO

MENU ARGOMENTI tasto nero ⬇️

Monte Musinè, Avigliana (TO) In dialetto significa "asinello". Con i suoi 1150 mt slm, è stato spesso oggetto di ricerche paranormali a seguito di strani fenomeni che fin dall'antichità si verificano nei suoi dintorni. Questa zona è stranamente oscurata da Google (vedi articolo dedicato GOOGLE MAPS CENSURA). L'aspetto disomogeneo dei due versanti, lo rende misterioso ed affascinante. Sulla cima vi è un croce in cemento armato alta 15 metri. COORDINATE: 45°06′49.93″N 7°27′16.99″E

Monte Musiné: storie di UFO, culti pagani, magnetismo, antica città di Rama e tracce romane.

 

Nel mondo vi sono dei luoghi mistici, carichi di importanza sacrale. Uno di questi, è relativamente vicino a casa mia... Nelle vicine Alpi Graie, spartiacque fra la l'Italia, la Francia ed in parte la Svizzera, dove le tensioni per la tratta TAV (Torino-Lione) non si sono mai mitigate. I motivi sono molti... Cerchiamo di capire insieme il perché...

Buongiorno a tutti

Meteo e salute permettendo, presto mi recherò personalmente a camminare ed esplorare questa montagna e vi esporrò la mia umile opinione. Non sarà ovviamente un'avventura stile Bear Grylls, bensì una bella gita analitica fuori porta alla ricerca di indizi... 

Prima voglio documentarmi a dovere, studiando nel tempo libero e a fondo pagina, descriverò la mia esperienza in diurna.

Si dice che pur non essendo una montagna altissima, dopo una giornata di vento che porta via smog e foschia, dalla cima si può ammirare tutta la catena montuosa nord occidentale che si estende fino alle Alpi liguri in una meravigliosa forma che ricorda una mezza luna. 

Ora facciamo un' analisi introduttiva sulla storia di questo luogo...

 

 

settembre 2019

 

 

Dal canale GloboTube

https://youtu.be/-JnvVK_opBE - APRIRE NEL VIDEO MENU 🔽 per l'articolo allegato

Resti di una civiltà druidica o celtica pre-romana

Il paganesimo nel nord Italia precristiano

Letture consigliate 

Slides di vecchi articoli di giornale e l'incisione antica del nome Rama in un manufatto romano

- REPERTI IMPERO ROMANO -

Alle pendici del Monte Musiné si trova un altro tesoro della storia, rinvenuto di recente... 

Sul finire degli anni '70 del secolo scorso, fra Caselette e Rivera (TO) sono stati rinvenuti i resti di una imponente costruzione risalente a 2.000 anni fa.

La piu' grande villa privata romana e molto probabilmente, del Nord Italia rinvenuta fino ad oggi. Si trova vicino alla frazione di Milanere. 

Essa si estendeva su 5.000 mq2 ed aveva imponenti mura di cinta ed era su piu' livelli. Di sicuro appartenne ad un console o comunque ad un personaggio importante e di alto ruolo.

E' possibile visitarla prenotando ed è un bene protetto dalla sovrintendenza ai beni culturali. Merita davvero visitarla... Un piccolo pezzo di quello che fu l'Impero Romano, è proprio qui.... 

Esempio di Opale, minerale appartenente alla classe degli ossidi, estratto fin dall'antichità in val SUSA. Se ne ricavano gemme anche di medio pregio. Oggi viene utilizzato anche per la cristalloterapia.

Mappatura mineraria della zona. Per approfondimenti: http://www.prolocovdt.it/g-a-n-v/minerali-e-miniere-di-val-della-torre

EVENTI STRANI E INDIZI INTERESSANTI...

 

Storicamente la Valle di Susa è stata di vitale importanza per il commercio e lo scambio di culture fra i popoli. La via Francigena svalica le Alpi attraverso il Monginevro e il Moncenisio passando in questi luoghi. Questi territori furono abitati da popoli celtici del nord Italia quasi 3,000 anni fa, chiamati i TAURINI. Vi sono numerose incisioni rupestri a testimonianza e resti di mura antiche. Un popolo particolarmente abile nella metallurgia che entrò in contatto con altri in Europa. Nei secoli a seguire, il crescente impero romano fondò l'attuale città di Torino (Augusta Taurinorum) scontrandosi con tali popolazioni. Si narra che l'imperatore Costantino I con l'editto di Milano, nel 313 d. C. promosse il cristianesimo come unica religione nell'impero Romano. La decisione fu presa a seguito della visione di una croce infuocata sul Monte Musinè, che venne colta come presagio favorevole prima della battaglia contro Massenzio vicino all'attuale Torino. A seguito della vittoria, la sua conversione fece sì che il cristianesimo venne imposto ovunque e quei territori divennero un crocevia di pellegrinaggi e forse anche luoghi dove per ancora un lungo periodo si nascosero i discendenti dei celtici italiani. 

La storia della diffusione del CRISTIANESIMO in Italia, passa appunto da questo territorio...

Ma veniamo a tempi più moderni... 

Nel 1960, avviene il primo avvistamento strano di un UFO sopra il Monte Musinè da parte di una famiglia originaria di Mathi ... 

 

CLICCATE QUI IL LINK PER IL DOCUMENTO COMPLETO:

 

https://archive.org/stream/CamminataSpiritualeSulMonteMusine/Camminata%20spirituale%20sul%20monte%20Musine%2021.9.2014#page/n15/mode/1up

 

Come da foto di articoli di giornale inseriti sopra, in realtà gli avvistamenti sono stati numerosi. Oltre a ciò si ipotizza che il monte potrebbe essere un vulcano inattivo di una composizione particolare in quanto furono numerosi gli interventi di rimboschimento durante il secolo scorso, senza successo. Gli alberi piantati spesso non attecchiscono e muoiono. Osservando il Musinè da lontano si nota come sia diverso da tutte le montagne attorno e in lontananza. Se ci si ferma ad osservarlo, si viene rapiti dal suo fascino. Siccome d'inverno si vede sorgere il sole frontalmente dalla cima, si presuppone che in passato fosse un luogo ideale di culto e un luogo mistico, ideale anche per riti e sacrifici.

In epoca romana (ai piedi della montagna vi sono i resti di una villa romana del I secolo e tracce di attività minerarie) il Musinè venne sfruttato per estrarre magnesite e l'opale, due rari e preziosi minerali. Da sempre quindi questa montagna desta interesse. Nel corso degli ultimi decenni sono stati avvistati dei fuochi fatui e dei fulmini globulari ed è anche il simbolo della lotta contro il progetto TAV, il traforo che congiungerebbe la tratta Torino-Lione. Sono numerosi i segni sul terreno creati dai fulmini. Il monte ne attrae spesso in quanto possiede un'alta percentuale di magnetite. 

Per giungere in cima vi sono numerosi modi:

* Dal versante confinante con la frazione di Drubiaglio e Milanere, la via è ripida e rocciosa, spesso sconsigliata ai meno esperti anche per la notevole presenza di vipere. 

* Dal versante di Caselette vi è la via di ascensione più semplice con iriferimenti cristiani lungo il primo tratto del percorso. Nonostante la creazione del culto della via crucis da parte del Conte Carlo Cays a metà 800, e la presenza del Santuario di Sant'Abaco a simbolo di imposizione del cristianesimo su antichi culti celtici pagani, rimane sempre una meta trekking affascinante in mezzo alla natura e un'occasione per ritrovare indizi di un culto celtico antico ormai estinto. O che invece viene ancora segretamente rispettato e seguito.

((( Teoria aggiuntiva n.d.r. sull'attaccamento affettivo dei NO TAV poiché la problematica di un grave impatto ambientale dato dal tunnel TAV, da sola non sta in piedi. La rabbia per eventuali infiltrazioni mafiose negli appalti dei lavori è condivisibile, ma non può essere l'unico freno a tale opera. La possibilità di contaminazione da amianto naturale è remota. Il danno da perforazione se vi fosse dell'amianto, sarebbe opportunamente circoscritto. L'impatto ambientale sarebbe grande, ma abbatterà notevolmente il transito commerciale su gomma e relativo inquinamento. Quindi deve esserci qualcosa di più profondo dietro questa opposizione... )))

Chissà cosa c'è sotto veramente per spiegare questa lotta ideologica fra i residenti locali contro tale progetto. Resta il fatto che la zona per i temerari contattisti, è  anche una meta ideale se ben attrezzati, per una passeggiata in notturna alla ricerca di eventuali avvistamenti di UFO. ( i più sensazionali avvennero nel 1973 - 1978 - 1985 e nel 2018 a Corio, cittadina a soli 30 km di distanza - ricordiamo che il primo vero UFO caduto e ritrovato non fu in New Mexico nel 1947, ma a Magenta, vicino a Milano nel 1933 - vedere articolo dedicato: Roswell 1947 -

Il più celebre avvistamento in zona Musiné che fece scalpore, fu quello dell'8 dicembre 1978. Due giovani escursionisti si avviarono di sera a seguito di ripetuti avvistamenti di strane luci negli ultimi giorni. Essi finirono in ospedale e denunciarono un fenomeno del III tipo: un contatto. Attirati da una luce scintillante di strani colori, si avvicinarono per osservarla meglio. Uno dei due andò così vicino da scomparire poi nel nulla. Il suo amico lo ritrovò un'ora dopo scendendo 150 mt a valle, delirante e in stato di shock con una gamba gravemente ustionata. I due soffrirono di congiuntivite nei giorni successivi per l'esposizione a quella luce intensa. Colui che sparì e riapparve, quando si riebbe, lasciò una dichiarazione inquietante: vide due esseri non umani che lo portarono dentro la loro navicella per alcuni minuti tentando di comunicare con lui. Egli non capì nulla e fu liberato.

Oltre a visioni di UFO dichiarate pubblicamente, sono numerose le teorie che  affermano come le viscere del monte Musinè possano celare i veri resti della mitica città di RAMA. A parte miti e leggende che identificano il luogo come pieno di tesori sepolti e di un drago, altre teorie di studiosi spiegano come in profondità vi siano le prove del culto di divinità scese dal cielo nell'antichità. D'altronde ogni popolo antico ha testimoniato di essere stato in contatto con uomini venuti dalle stelle. Questa zona della val di Susa, rimane un punto energetico o NODO TERRESTRE molto noto ( LAY LINE

fonti: studi progetto S. E. R. P. 

http://www.progettoserp.com/spiegazioni-anomalie/teorie-approfondimenti/ley-lines-linee-temporanee/

“In hoc signo vinces. A perpetuo ricordo della vittoria del Cristianesimo contro il Paganesimo riportata in virtù della Croce nella valle sottostante in principio del Secolo IV”.

Nel 1921 lo studioso inglese Alfred Watkins, spiegò che tutto il mondo è percorso da linee energetiche naturali. Fra queste, una importante è quella che tocca 7 punti di forza che attraversano per migliaia di chilometri l'Europa. Le zone sono perfettamente allineate dal passato di civiltà pre e poi cristiane senza che ovviamente vi fosse la tecnologia necessaria per tale accuratezza e precisione ( o no?) Questa LAY LINE parte dalla Cornovaglia, UK in Saint Michel Moint, segue Mont Saint Michel in Francia. Tocca la Sacra di San Michele difronte al Musinè in provincia di Torino e raggiunge prima il santuario pugliese di Monte Sant'Angelo, per poi arrivare al santuario dell'isola di Simi e terminare in quello nel Sinai.

Monte Pirchiriano, 962 metri. Su questo sperone roccioso vi posa l'imponente Sacra di San Michele Arcangelo. Da qui si osserva il monte Musinè frontalmente a una manciata di km in linea d'aria. Si narra che la costruzione di tale opera fosse decisa a seguito della visione di strane luci da parte di un monaco in viaggio nell'anno 963. Anche questa piccola montagna pare destare particolare interesse. Io la visitai 10 anni fa. Essa è diversa in stile da ogni abbazia o chiesa medievale. Pare quasi un cattedrale gotica o un forte che univa religiosità con una connotazione militare dell'epoca. Non riesco proprio ad immaginare come l'uomo di 1000 anni fa, abbia potuto costruire un'opera così imponente portando su per ripidi pendii migliaia di tonnellate di materiale...

Tratto da La Stampa, articolo di Francesco Fornari, 9 giorni dopo l'incidente dei 2 giovani escursionisti dell'8 dicembre 1978

Ricostruzione di ipotesi esistenza base sotterranea aliena secondo quanto dichiarato già nel 1968 da Arduino Albertini. " Molti di noi cercatori (ma non tutti) riteniamo che in quella zona […] ci sia qualche base sotterranea di dischi volanti, o perlomeno che da tempo questi dischi atterrino e che i loro piloti facciano degli esperimenti sull’uomo terrestre ipnotizzandolo e facendogli poi perdere la memoria perché non parli ecc." FONTE: camminata spirituale sul monte musinè di Mariano Tomatis, Torino 2014

Come mai il Monte Musinè è sempre stato oscurato da Google Earth e Maps in questi anni per poi essere visionabile solo da pochi mesi? Prosegue articolo in "GOOGLE EARTH CENSURA"...

La Misteriosa targa che da più di trent'anni celebra l'energia e la potenza mistica di questa montagna: “Qui è l’Una Antenna dei Sette Punti Elettrodinamici, che dal proprio nucleo incandescente vivo la Terra tutta respira emette vita. Qui operano le Astrali Entità che furono: Hatshepsut, Echnaton, Gesù il Cristo, Abramo, Confucio, Maometto, Buddha, Gandhi, Martin Luther King, Francesco d’Assisi, e anche Tu, se vuoi, alla fratellanza costruttiva tra tutti i Popoli. Pensaci intensamente, 3 minuti: Pensiero è Costruzione”.

"Attuando il desiderio di Carlo Vavassori e per onorarne la memoria, il gruppo Edelweiss di Alpignano e l'oratorio parrocchiale in occasione del 33° cinquantenario dell'apparizione della croce a Costantino posero" 2-6-1963

Incisione rupestre. Una sorta di pittogramma che potrebbe indicare ciò che antichi abitanti della zona videro. Una testimonianza che pare voglia narrare una visita avvenuta dall'alto. Tali fenomeni sono presenti anche in Valle d'Aosta e in Val Camonica e nel resto del mondo da altre civiltà.

Tre enormi massi affiancati. Non saprei datarli, ma i segni di erosione evidenziano che sono antichi e la loro disposizione non può essere un caso fortuito della Natura.

Avamposto neolitico? Semplice masso erratico? Quando diverse migliaia di anni fa i ghiacciai si ritirarono, le valli di Susa e Lanzo ebbero in eredità dalla natura enormi massi sparsi per le vallate. Famoso in centro a Caselette è il Masso SACCO.

A cura del canale Shan Newspaper

https://youtu.be/J6zfHKc6rOU

SITO MEGALITICO e Miti DRUIDICI CHE SOPRAVVIVONO

 

Il mondo è colmo di imponenti strutture in pietra antichissime e ad oggi persiste il dubbio su come possa aver l'uomo spostato, scolpito a mano e posizionato centinaia di tonnellate di pietra senza l'ausilio di macchinari e tecnologia moderna.

MASSI ERRATICI sopra descritti potrebbero essere stati spostati o scagliati e certi sistemati da una razza di Giganti ormai estinta da secoli. L'arretrare di un ghiacciaio li lascerebbe a random e quelli disposti in Rama o in altri luoghi come costruzioni volute, "sciolgono" questa tesi. 

Abbiamo già affrontato questo tema negli articoli ARCHEOASTRONOMIAGIGANTI SCOMPARSI

L'Europa e il bacino del mediterraneo è pieno di strutture megalitiche antecedenti le civiltà antiche più conosciute. Stiamo parlando di periodi pregressi a 5,000 anni fa. 

Esempi sono i siti megalitici di Almendres in Portogallo. Torralba d'en Salort alle Baleari. I templi sulle isola di Malta, Tumiac in Francia, le pietre Stennes in Scozia, il cerchio di Brodgar in UK e Stonehenge e molti altri ancora... In Sardegna, non dimentichiamoci delle 7,000 costruzioni nuragiche, divenute come altre opere, patrimonio UNESCO

RAMA

La catena delle Alpi presenta numerose testimonianze di civiltà celtico-druidiche, dalla Valle d'Aosta, alla Val Camonica, passando ovviamente anche per la Valle di Susa. Ne troviamo una precisa descrizione nel libro "Rama antica città celtica" a cura di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero. La storia degli abitanti chiamati TAURINI e il mito di Fetonte, figlio di Helios (DIO SOLE) che rubò il carro d'oro del padre, ma non sapendolo condurre, precipitò sulla Terra in queste zone. Insegnò all'uomo la tecnologia e la metallurgia e per essere celebrato vennero scolpite tali opere sulle rocce.

- A CAPRIE, piccolo comune fra Condove e Novaretto esiste una via col nome " VIA CITTÀ DI RAMÀ "  -

Nessuno sa identificare di preciso dove  sorgesse questa antica città simbolo di una cultura neolitica. Gli abitanti della Val Susa sono generalmente restii a parlarne, eppure viene descritta in vecchi manoscritti anche rinascimentali. 

Tale mito viene rappresentato anche nelle culture greche, egizie e dell'antica ROMA.

Tale leggenda che rieccheggia dal passato, oggi viene affiancata dalla teria degli antichi astronauti, di cui abbiamo già discusso nell'articolo omonimo. Ovvero che la storia dell'umanità coincide con la creazione e l'indottrinamento da parte di razze piu' antiche provenienti dallo spazio. Ovviamente tale teoria stride con la scienza evoluzionistica o la religione cristiana. Eppure, in questi ultimi decenni, tanti tasselli stanno creando un mosaico di prove inconfutabili a sostegno di questa teoria.

Per chi volesse approfondire consiglio questi articoli interessanti:

1) http://www.shan-newspaper.com/web/tradizioni-celtiche/988-le-ruote-solari-della-citta-di-rama.html

2) https://www.google.com/amp/s/www.vanillamagazine.it/la-misteriosa-citta-di-rama-l-atlantide-della-val-di-susa/amp/

 

Cartina del XVIII secolo indicante i resti della città di RAMA

Per chi volesse approfondire, suggerisco di ricercare libri e dossier a riguardo. Inoltre consiglio di seguire la puntata "S 12 ENIGMI ALIENI" in onda su History Channel dove questi misteri vengono spiegati da studiosi ed autori come Nick Pope, William Henry, David Childress con la realizzazione di Giorgio Tsoukalos.

Questa montagna, nei millenni e nei secoli ha sempre attratto culti religiosi. È stata protagonista di miti, leggende, di avvistamenti di UFO. Ha in sé un'aurea magica, avvolta di un mistero che popoli antichi hanno sempre voluto preservare. Ricercatori e studiosi l'hanno percorsa in lungo ed in largo per carpirne i segreti. Andando lassù potreste essere voi i prescelti. Forse capirete che pulsa di energia vitale o troverete un accesso nascosto per il sottosuolo. Forse capirete il nostro passato: il DIO, gli Dei antichi Creatori venuti da un altro mondo. O semplicemente, ritroverete voi stessi...

Domenica 27 febbraio 2020. Percorso eseguito con molta calma... 🧐

Il Castello dei Cays a Caselette, ai piedi del Musinè. Per approfondimenti: http://www.vicinea.it/luoghi-interesse/il-castello-cays/

MUSINE' : una montagna sacra ricca di storia e di mistero

Tornando al discorso del Monte Musiné ... 

Abbiamo descritto l'antica Valle di SUSA; una zona dove si sviluppò una antica civiltà celtica che adorava il DIO SOLE e forse gli "antichi astronauti " , gli DEI scesi dal cielo. Abbiamo parlato dei resti di Rama, la città megalitica perduta, simbolo di una fiorente cultura di questo popolo particolarmente abile nelle tecniche metallurgiche. Abbiamo evidenziato la presenza romana sul territorio. E poi, strani eventi naturali, storie del passato e avvistamenti di UFO. Il misticismo di questa zona continua ad essere vivo come non mai. E andrò a capire meglio perché... 

GITA SOPRALLUOGO:

Dopo mesi di studio su questo tema, finalmente ci siamo...

E' stato un inverno decisamente mite; saliamo senza neve.

È difficile trovare la domenica perfetta. Lavorando, riponiamo le nostre speranze nel bel tempo... 

- Oggi il cielo è velato e la foschia ovatta tutto. Salire d'estate però è molto più faticoso, non ci sono fontane nel percorso e si è troppo esposti sotto il sole cocente. 

- Partiamo presto con +7°C ma ci scaldiamo in un attimo. Il tragitto è fin da subito molto ripido. Dopo aver superato i 12 piloni della via Crucis, giungiamo al Santuario di Sant'Abaco che apre solo in determinate occasioni per celebrare le festività religiose. 

- Proseguendo notiamo che gli alberi si diradano. È tutto secco attorno a noi. Giungiamo in un pianoro panoramico dal quale si scorgono i paesi sottostanti nella vallata di SUSA. Notiamo dei grandi massi che sembrano accatastati dall'uomo in un passato lontano. Sul costone ad est si ergono quelle che sembrano rovine di un'eventuale punto di osservazione. La posizione infatti pare strategica. 

- C'è un bel viavai di runner che si allenano su e giù e incontriamo parecchie persone. 

- L'ultima mezz'ora del percorso è molto ripida e per noi non allenati, è abbastanza faticoso. 

- Giungiamo finalmente in cima. Nonostante le nuvole siamo contornati dal profilo delle Alpi ovunque. Il Monviso, il Rocciamelone e il Gran Paradiso si stagliano davanti a noi con la loro imponenza. Con il binocolo si intravede a sud il profilo delle vallate cuneesi, ultimo divisorio fra noi e la Liguria. 

In cima domina la croce cristiana, alta 15 metri in cemento armato come simbolo di orgoglio cristiano che si è imposto dopo millenni di paganesimo. Più in là, due incisioni a carattere mistico filosofico, fanno riflettere sul passato, sull'atteggiamento umano e una di queste  evidenzia come in quel punto passi un centro energetico terrestre. Una fra le tante lay line di cui abbiamo parlato prima. 

Ci rifocilliamo e decidiamo di scendere dal versante nord - est. 

- La zona è morfologicamente diversa. Deve essere stata colpita da incendi di recente, ma il fatto strano è che alberi spaccati in due e bruciati in parte, sono vicini ad altri sani. Sembra quasi che nel primo tratto a scendere, la zona sia stata soggetta alla caduta ripetuta di fulmini. (vedere foto slide allegate sopra

- Il suolo è ricoperto da foglie ed erba secca, non mi sembra di aver scorto però tracce di folgorite ad una prima osservazione. 

- Proseguendo, troviamo come all'andata dei pini infestati dalla pericolosa PROCESSIONARIA. A terra ce ne sono lunghe fila di questi vermi pelosi. Attenzione a chi porta bambini e cani, poiché il contatto è doloroso in quanto urticante. Per i cani può essere letale se inspirano quelle spine così sottili di cui sono ricoperti quei vermi. 

- Giungiamo finalmente al parcheggio del campo sportivo da cui eravamo partiti e sotto il Castello del conte Cays, proseguiamo seguendo le indicazioni per la VILLA ROMANA

- La zona è protetta da recinzione e si può visitare solo prendendo appuntamento. Riesco a notare in lontananza i basamenti. Doveva essere grande all'incirca come un maniero. Forse un giorno tornerò a visitarla con la giusta cura che merita. 

Si torna a casa infine per scrivere questo resoconto. 

Questa montagna mi affascina. Credo proprio che tornerò ad affrontarla con amici, questa volta salendo da sud est vicino a Drubiaglio di Avigliana.

Inoltre sarebbe bellissimo trovare un gruppo di appassionati e godersela in notturna, al chiaro di luna per descrivere le sensazioni e magari, chi lo sa, scoprire se di notte, si manifestano strani eventi o si svolgono antichi riti pagani... 

Mi è stato consigliato di fare una bella camminata anche sul vicino Monte Calvo, dove si trovano altri reperti neolitici di un'antichità piemontese che pochi conoscono... 

 

... CONTINUA ?! 

 

 

23 febbraio 2020. Ore 9,00. Si comincia il percorso per salire al Musinè, in compagnia di mia moglie.

Il percorso dura circa un'ora e mezza. Difficoltà media. Ovviamente è molto frequentato. Chi si allena sale in poco più di mezz'ora.

A metà percorso, in osservazione.

L'abbazia di Sant'Abaco, a pochi minuti dall'inizio del percorso.

PROCESSIONARIA

Nessuna vipera incontrata nel tragitto. Però notiamo una presenza considerevole dell'altrettanto pericolosa PROCESSIONARIA

Dalla vetta si vede il Monviso, il Rocciamelone e il Gran Paradiso.

Terreno argilloso e roccioso. Ricco di ferro e metalli.

Terreno argilloso e roccioso, ricco di ferro e altri metalli

Incendi o fulmini?

Vedi note in conclusione...

La vita vincerà sempre, su tutto. Nonostante un inverno secco e mite e nonostante gli incendi, la vita trova sempre il modo di emergere e rigenerarsi... Un fiore nudo al freddo che sopravvive. Nella sua identica situazione e condizione, noi umani non avremmo scampo...

--- CONCLUSIONI ---

 

Innanzitutto un sentito grazie  a mia moglie Patrizia che mi ha accompagnato...

° Un grazie a questa splendida montagna che mi ha emozionato. Essa diffonde pace e serenità nell'animo. Trasuda migliaia di storie in migliaia di anni. Essa fu prima di me e sarà sempre lì dopo di me, dopo tutti noi. 

° Un caro saluto a tutte le persone incontrate: escursionisti come noi, atleti, boyscout, giovani ed anziani. 

La montagna esalta i buoni valori, il rispetto e la fratellanza in chiunque voglia assaporarla.

Forse è proprio questa la magia segreta che si sprigiona quando si è lassù...

 

 

 

Simone Merlo - Patrizia

settembre 2019 - febbraio 2020