MISTERI e SEGRETI dal MONDO

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Foto ambigue, eppure testimoni oculari giurano di averli visti...

MOSTRI REALI o ALTRE SPECIE RARE INCLASSIFICABILI?

In ogni paese, nei secoli, racconti fantastici si intrecciano con incontri pericolosi di animali strani che non dovrebbero esistere per la scienza. 

Rari esemplari dotati di intelligenza quasi umana che si nascondono ai nostri occhi. Se ogni giorno si estinguono specie, di contro, potrebbero sorgerne delle altre. Potrebbe trattarsi di anomalie genetiche dovute all'inquinamento o  essere delle chimere, in ogni caso,  ne sono stati osservati in ogni tipo di habitat. Questo va al di là dell'immaginazione e del folklore locale. 

Ogni paese ha il suo mito, le sue leggende, i suoi mostri... 

In Italia abbiamo Larrie, il mostro del lago di Como, Benni, il mostro del lago di Garda, le marmotte extraterrestri di Bellino in provincia di Cuneo, vi è il mostro del fiume Po' e tantissime altre creature di cui non è ancora comprovata l'esistenza.

 

ANALIZZIAMO INSIEME ALCUNI "MOSTRI FAMOSI"... 

 

 

Il Chupacabra

IL CHUPACABRA

(Immagini qui sopra)

 

Letteralmente si tradurrebbe come "succhiacapra" in quanto le sue vittime vengono completamente dissanguate e poi mutilate. A seguito di una moria di bestiame nel sud America a partire dagli anni '70.

Testimoni affermano che gli esemplari da cuccioli ad adulti variano dai 60 ai 180 cm, sono veloci, agilissimi più dei felini ed è quindi difficilissimo abbatterlo con armi da fuoco. Vi sono testimonianze in Messico, in Costa Rica, in Guatemala e in Florida. Si dice che oltre all'agilità, esso sia dotato di poteri ipnotici e sedativi. Il fatto strano è che le prede vengono ritrovate appunto tranquille, senza spasmi o rigidità muscolari dovute ad un tentativo di fuga. Non si tratta di un predatore normale, non vi sono segni di zanne, ma tre fori circolari nel collo delle vittime. Un predatore prima di soffocare e divorare una preda, lotta, morde, artiglia. Quindi nel malcapitato dovrebbero esserci diverse ferite date dalla lotta. Eppure qualche capo di bestiame in questi paesi latini, ogni giorno viene ritrovato morto tranquillamente completamente dissanguato e con tre fori in gola. Tutti sappiamo che una belva feroce azzanna gli organi genitali, il collo, il muso per soffocare e dilania il ventre come prima cosa (tecnica felina e dei lupoidi). Il chupacabra no. Sembra che riesca ad ipotizzare le sue prende, prima di "bersele". SI dice inoltre che sappia ergersi su due arti e correre come un umano e che sappia mimetizzarsi. Sono state trovate impronte a tre polpastrelli, cosa assai strana poiché non vi è ancora una specie classificata con tale morfologia plantare

Alquanto inquietante no? 

RETTILI, DISCENDENTI DEI DRAGHI?

Si afferma che l'istinto umano sia legato alla porzione di cervello "rettiliana", ovvero rapida e senza ragionamenti complessi... 

Detto ciò è come affermare che una piccola parte di noi istintiva e brutale, sia ancestralmente legata nel DNA agli esseri più antichi della terra: i rettili. Essi potrebbero essere i parenti di creature scomparse ancora più antiche come i draghi, che a loro volta potrebbero derivare dagli pterodattili, enormi dinosauri volanti esistiti decine di milioni di anni fa. 

Esseri potenti, violenti e istintivi che si esitinsero in un lontano passato... Se ci pensiamo la brutalità e la violenza umana di cui siamo capaci potrebbe essere il legame...

E se qualcuno  di questi esseri preistorici sopravvisse fino a tempi recenti e venisse nascosto? Il motivo sarebbe ovvio: mettere in crisi la scienza ufficiale 

(VEDI CAPITOLO BERMUDA E FOSSA MARIANNE) 

NESSIE di Loch Ness

Lasciando perdere romanzi e film sul caso, analizzeremo insieme le testimonianze di chi giura che esista un essere in questo lago magico e lunghissimo. Personalmente passai un paio di giorni a Loch Ness con un caro amico nel lontano 1998 durante una  vacanza studio di un mese nel Regno Unito. A parte il paesaggio mozzafiato, studio e visite interessanti, non mi soffermai all'epoca ad intervistare persone del luogo. Ero giovane, idiota e francamente non ci pensai più di tanto...

In Scozia, vi è la credenza che un mostro agilissimo, nuoti e si nasconda nell'enorme lago di Loch Ness. Nonostante si pensi sia un'attrazione turistica (vi è un simpatico parco a tema chiamato Nessieland) gli avvistamenti dichiarati sono più di mille in quest'ultimo secolo dopo i vari lavori edili e di pavimentazione stradale. Vi è un registro pubblico dell'ente turistico scozzese. In realtà la prima traccia di avvistamento di questa misteriosa creatura risale addirittura al 564: la leggenda narra che il monaco irlandese San Colombo con le sue preghiere, riuscì a ricacciare dentro il lago un essere mostruoso che era uscito dalle acque e aveva divorato un suo fedele servitore. Di sicuro molte foto saranno dei falsi, ma dinuovo dovremmo presurre che in un pagliaio di eventuali menzogne, un briciolo di verità debba esserci. 

Interessante il video allegato, guardatelo... 

 

Interessante video di Alessio Marius

LICANTROPI e LUPI MANNARI

 

Dal medioevo nacquero nell'immaginario comune la figura mitologica del licantropo e del lupo mannaro. Divennero parte del folklore. Secondo la leggenda, il licantropo, sarebbe un essere umano affetto e condannato da una maledizione a trasformarsi a suo piacimento tutte le notti in una bestia famelica, mantenendo però il raziocinio umano e la capacità di ragionare. Il lupo mannaro diversamente dal primo, non sceglie di mutare, ma ad ogni plenilunio si trasforma in un grosso lupo con abitudini antropofaghe ed in ogni caso contro la sua volontà. Spesso non ricorda cosa sia accaduto durante l'evento. Il dualismo, le personalità dissociate multiple, persino i gravi sbalzi d'umore riescono a cambiare non solo gli atteggiamenti e il modo di ragionare di un individuo, ma anche le reazioni, le posture, il tono della voce. In psichiatria sono innumerevoli i casi clinici di studio sullo sdoppiamento di personalità. Individui affetti da dolori con limitazioni motorie che magicamente svaniscono quando l'alter ego entra in gioco e prende possesso. 

Quindi il fenomeno della licantropi  potrebbe in qualche modo trovare spiegazione, laddove in determinate condizioni di stimoli esterni, e una predisposizione genetica rara con caratteri naturali ancestrali latenti ma molto accentuati, possano scatenare una reazione non solo comportamentale, ma una forza bruta e sovraumana. D'altronde il mistero del cervello e delle reazioni neurochimiche istantanee in momenti di panico estremo, di stress o pericolo imminente, riesce a stupire la scienza. Una donna a New York anni fa, d'istinto riuscì a sollevare in parte e spostare un'automobile che girando ad un semaforo aveva investito il figlio piccolo. Poco dopo quattro uomini adulti e forzuti, per aiutare la donna avevano provato a spostare ulteriormente la vettura senza riuscirci. Ciò dimostra che i fattori scatenanti soggettivi si manifestano in alcuni individui più pronti e in altri assolutamente no. Nel quotidiano ognuno di noi ha potuto osservare reazioni improvvise di certe persone alla reazione di pericolo, ed altre ferme e attonite che nel mentre non si erano nemmeno rese conto del pericolo imminente. Ciò fa la differenza fra il vivere o morire per strada, in casa, in ambiente lavorativo. 

Il lupo mannaro e il licantropo, se esistono, seguono la purezza di istinto e la volontà di sopravvivenza. Cacciando e uccidendo prede per saziare l'istinto alla vita, possono essere niente meno che l'uomo barbaro e primitivo di decine di migliaia di anni fa... 

Essi possono essere la spiegazione e il filo che ci ricollega al nostro passato animale prima che ci evolvessimo e fossimo istruiti da un'entità superiore. 

Se togliessimo ogni confort, ogni bene, ogni servizio che diamo per scontato, l'elettricità che tutto alimenta nel mondo, siamo sicuri che nel giro di pochi giorni, fra migliaia di persone disperate, noi non ci trasformeremmo nuovamente in essere istintivi, violenti e pronti a tutto pur di sopravvivere e dominare 

Suona strano no? 

In ogni caso la LICANTROPIA è una malattia definita e riconosciuta dalla medicina. Chi ne è affetto non solo presenta un temperamento violento come un cane affetto dalla rabbia, ma anche tratti somatici di candidi o lupoidi. 

Tuttavia esistono dei casi anomali documentati:

 

Nel 1521 a Poligny (Francia), dalle autorità fu registrato un caso di attacco da parte di un lupo mannaro nei confronti di diverse persone.

Nel 1589 a Bedburg (Germania) Pete Stubbe, un serial killer, colpevole di aver ucciso tredici bambini e due donne incinte, dichiarò di essere stato trasformato in lupo mannaro dal diavolo. L’uomo fu decapitato, la sua testa infilzata a un palo eil corpo bruciato.

Nel 1598 a Chalons (Francia) un sarto fu accusato di aver attirato nella propria dimora diversi bambini solo per tagliar loro la gola e mangiarli. L’uomo, secondo alcune testimonianze, era solito trasformarsi in lupo mannaro per dar la caccia alle sue prede durante la notte, di fatto poi nella sua cantina fu rinvenuta una cassa contenente ossa e sangue. 

Nel 1603 in Guascogna (Francia) un adolescente Jean Grenier ammise di essere un lupo mannaro e di aver sgozzato diversi suoi coetanei. Il ragazzo raccontò alle autorità di aver ricevuto quel potere da un uomo strano e di recarsi ogni notte nei paesi vicini a caccia di carne umana insieme ad altri nove licantropi.

Casi di cronaca nera riguardante i lupi mannari sono stati registrati anche in Italia.

Negli anni ’50 fu arrestato a Roma il cosiddetto “lupo mannaro di Villa Borghese”, Paolo Rossi, un uomo che secondo le dichiarazioni, durante gli attacchi era invaso da un forte calore, talmente forte da spingerlo a denudarsi per correre nell’erba, comportandosi per l’appunto in maniera bestiale. Un’altra nota vicenda è quella di Iolanda Pascucci, la cosiddetta “lupa di Posillipo”. Nata a Roma nel 1921, fu affetta da licantropia all’età di dodici anni. Durante le notti di luna piena era solita avvertire una sensazione di calore che le saliva dalla esofago, con conseguente fuoriuscita di bava e dilatazione degli pupille. Durante i suoi attacchi era solita scappare di casa per salvaguardare il marito e i figli, fino a quando non decise di allontanarsi definitivamente. Fu però fermata poco tempo dopo e rinchiusa nell’ospedale degli incurabili a Napoli, ma riuscì a scappare da lì e non si seppe più nulla di lei.

Nel 1951, un altro caso singolare si registrò a Madonna di Monte vicino Savona, dove una bambina di quattro anni Rosalba Guizza emetteva veri e propri ululati ed era dotata di una forza inaudita, più di un adulto.

E voi che conoscete altri?

A volte l'uomo nega ogni evidenza per abitudine e comodità.

C'è sempre un confine sottile fra la letteratura, l'immaginazione  e la realtà.

 

A NOI SCOPRIRLO... 

 

Esempi di individui affetti da licantropia

Vlad III Tepes, principe di Valacchia. Erroneamente considerato "Dracula"

Vlad III TEPES "DRACULEA", PRINCIPE di Valacchia

 

"A volte il mondo non ha bisogno di eroi, a volte ha bisogno di MOSTRI" 

 

Citazione calzante dal film DRACULA UNTOLD

Nel XV secolo, durante l'avanzata furiosa ed irrompente dell'esercito ottomano in Europa, il quale aveva conquistato Costantinopoli, vi fu un uomo che con ogni mezzo si oppose all'avanzata dell'Islam... Egli faceva parte dei "Draculea" (Dragoni), una stirpe reale fedele al cristianesimo. Oggi è l'attuale Romania. 

La brutalità, le pene inflitte, le torture e le uccisioni avvenivano anche fra le fila del suo esercito se titubava ad avanzare contro il nemico.

E cosi si creò il mito di Vlad l'impalatore. Un sovrano che come monito infilzava i suoi nemici a dei pali facendoli morire con una lenta agonia per emoraggie e disidratazione. La pratica era trapassare il corpo dall'ano fino alla gola o alla bocca e lasciare li cosi il prigioniero.

La sua sete di sangue, creò ed accentuò il mito, anche perchè Vlad vinse e respinse gli Ottomani.

Nel 1897 lo scrittore irlandese Bram Stoker scrive il romanzo DRACULA. Crea la leggenda del Vampiro aristocratico narrando una storia alternativa:

Vlad Tepes, dopo la gloriosa vittoria contro i Turchi, torna in patria vittorioso, ma scopre che l'adorata moglie Elisabetta, ricevuta la falsa notizia della sua morte in battaglia, (inviata dai turchi per vendicarsi della sconfitta), si è tolta la vita gettandosi da una torre del castello. Alle parole del sacerdote che sentenziano la dannazione eterna di Elisabetta in quanto suicida, Vlad, accecato dall'ira e dal dolore, rinnega Dio e la Chiesa che aveva difeso, scatenando le forze del male e trasformandosi così nel vampiro Dracula. Egli scende a compromessi con il Diavolo che gli offre l'immortalità e altri poteri (la trasformazione, la telepatia) in cambio della fede nel male.

Lui sarà dannato per sempre e costretto a nutrirsi di sangue ...

Il resto della storia lo sappiamo...

 

 

 

 

BERE il SANGUE

La pratica di bere sangue si chiama EMATOFAGIA.

Contrariamente a quanto si crede, non appartiene solo al regno animale. Si penserebbe solo ad alcune varietà di pipistrelli, ma in Natura esistono altri esseri che bevono il sangue: GLI ESSERI UMANI.

La Sindrome di Renfield è una rara condizione che determina la volontà di cibrasi di sangue. Esso diventa un simbolo sessualizzato di vita e di potere, perciò i pazienti affetti da tale sindrome,  riferiscono esperienze di benessere e di potenza dopo aver bevuto sangue. i fattori scatenanti sono molteplici e possono avvenire ad esempio nell'infanzia, a seguito di una ferita.

Detto ciò, vi sono alcune tribu in Africa che sopravvivono miscelando latte munto con sangue animale. E' una bevanda altamente energetica, ricca di zuccheri, grassi, vitamine e minerali. La pratica prevede due individui che bucano un'arteria sul collo di un animale docile (esempio una vacca o un cavallo) e ne fanno sgorgare quanto basta. Magicamente l'aiutante "cauterizza" a freddo l'incisione con un bastoncino ricoperto dello sterco dell'animale. Impensabile, incredibile, ma il rimedio è istantaneo e funziona.

Nel mondo vi sono individui che non bevono sangue solo per stare bene o per una moda. Vi sono delle comunità piu' o meno segrete che praticano tale abitudine. Persone comuni, persone normalissime. E ve ne sono in tutto il mondo. Mi chiedo a questo punto se siamo sicuri che tutta la raccolta di sangue dalle donazioni, vada completamente alla ricerca e alle sale operatorie. Forse una parte viene destinata a nutrire rari individui che ogni paese ha.

La comunità di ematofagi dichiarati e liberi al mondo si trova niente po po di meno che a New Orleans...

Non mi credete?

COPIATE QUESTO LINK QUI SOTTO E POI MI DIRETE...

 

https://www.tpi.it/2016/03/11/vampiri-sangue-umano-comunita-new-orleans/

 

L' abominevole uomo delle nevi ...

Lo YETI

Oltre lo spazio, oltre le profondità oceaniche, oltre le leggende delle terre, ce n'è una singolare che da generazioni e generazioni incute timori nelle popolazioni attorno all' Himalaya. E' il  Metoh Kangmi (letteralmente "uomo-orso delle nevi") detto abominevole perchè violento, enorme e brutto. Incute paura perchè si mimetizza e attacca all'improvviso gli sherpa, gli scalatori, chiunque violi il suo territorio.

I primi avvistamenti furono dichiarati già nel 1407 dal bavarese Johann Schiltberger.  Secondo i suoi resoconti di viaggio, egli avrebbe incontrato lo Yeti sulla catena degli Altai, presso i confini occidentali della Mongolia.

Con l'aumentare delle spedizioni e ricerche in Nepal e sulle catene montuose piu' alte del mondo, le testimonianze aumentarono vertiginosamente. Dal primo presunto avvistamento effettuato dal colonnello britannico Waddell nel 1889, a una quota di 5.000 metri di altezza, alla frontiera tra Nepal, Tibet e Bhutan, sono state avvistate e fotografate solo impronte enormi, alcune sfioravano i 50 centimetri di lunghezza. Secondo una stima un esemplare maschio potrebbe superare i 2,5 metri di altezza.

Alcuni studioso chiudono subito la faccenda limitandosi a dichiarare che le condizioni atmosferiche proibitive (freddo estremo e bassa ossigenzione) provocano allucinazioni comuni a chi si avventura a quelle altitudini.

Nel 1986, lo scalatore Reinhold Messner avvistò, in una regione del Tibet orientale, uno Yeti, che descrisse come un orso delle nevi, ritto sulle zampe posteriori, in posizione bipede, che guardava nella sua direzione e che iniziò a fischiare per minacciarlo.

Il 21 ottobre 1998, lo scalatore americano Craig Calonica disse di aver visto, il 17 ottobre, di ritorno dall'Everest, due creature che camminavano insieme in posizione eretta: "La mia opinione è che ho visto qualcosa, e quel qualcosa non era un uomo, non era un gorilla, non era un orso, non era una capra e non era un cervo"

Oggi la scienza ha analizzato reperti rinvenuti e raccolti e studiato il DNA. Il tutto viene liquidato dicendo che si tratta di una specie rara e ibrida creatasi fra gli orsi polari emigrati migliaia di anni fa e l' orso bruno autoctono.

 

Anche qui... a voi lascio il beneficio del dubbio...

Il Bigfoot detto anche Sasquatch o Momo...

il mito del BIGFOOT

In Italiano, lo tradurremmo come "PIEDONE" o "GRANDE PIEDE".

Questo essere invece deriva dal folklore nel Nord America, nelle montagne rocciose e nel Canada. Da metà anni '50 sono stati numerosi gli avvistamenti. Oggi è entrato nell'immaginario collettivo tant'è che il 10% della popolazione americana crede nella sua esistenza. Seppur non vi siano prove certe al di là di fotografie e testimonianze, è stato istituito un ente pseudogovernativo che studia le casistiche e gli avvistamenti chiamato "Bigfoot Field Researchers Organization". Esso elenca almeno un rapporto ufficiale da ogni stato degli USA, eccetto le isole Hawaii.

Si ritiene che sia una specie sopravvissuta all'estinzione di Gigantopithecus, una scimmia asiatica di notevoli dimensioni, oggi ritenuta estinta. Il Bigfoot dovrebbe essere alto dai 2 ai 2,70 metri, con folta peluria scura che varia dal rosso scuro al nero e grandi piedi (da cui il nome) che lascerebbero tracce di 40-46 cm sul terreno. Il Bigfoot è descritto come un grande ominide o primate bipede; il volto è relativamente simile a quello di un uomo. I testimoni dicono che ha dei grandi occhi e una cresta abbassata sulla testa, mentre non si nota traccia di collo: la testa sembra poggiare direttamente sulle spalle. Manca inoltre il muscolo gastrocnemio. In base alle descrizioni peserebbe intorno ai 200 - 250 chilogrammi.

Tecnicamente pare essere delle stesse dimensioni del suo rivale dei ghiacci, lo Yeti. Esso potrebbe essere anche il risultato di anomalia genetica dovuta ai ripetuti test nucleari che gli USA fecero sul proprio suolo dagli anni '40 in avanti...

Nel 1974 nello Stato dell'Oregon è stata posta una trappola speciale, ma finora nessun PIEDONE è stato catturato.

Varie spedizioni e ricerche dotate di droni ed elicotteri non hanno ottenuto risultati per via della fitta vegetazione dei boschi. Ci dobbiamo attenere alle dichiarazioni di chi fuggendo se l'è trovato faccia a faccia, magari perlustrando in una battuta di caccia.

 

 

In attesa di prove certe e definitive, lascio tutti con questo dubbio:

 

ESISTONO RAZZE E SPECIE CHE NON SONO CLASSIFICABILI. OGNI GIORNO SE NE ESTINGUONO E OGNI GIORNO NE SORGONO DELLE ALTRE. TUTTE QUELLE NON FACILMENTE COLLOCABILI, VENGONO DERISE E ADDITATE COME IMMAGINAZIONE. E SE NON FOSSE PROPRIO COSI ?!

 

Simone MERLO

settembre 2019

E poi esistono i MOSTRI PEGGIORI: semplici ultraricchi annoiati senza morale...

Dal canale Marcello Pamio