MISTERI e SEGRETI dal MONDO

Se reputi questo sito interessante, condividilo. ACCESSO MENU ARTICOLI con tasto nero a righe bianche ⬇️

MISTERI e SEGRETI dal MONDO

Se reputi questo sito interessante, condividilo. ACCESSO MENU ARTICOLI con tasto nero a righe bianche ⬇️

L' effetto FARFALLA ...

UNIVERSI PARALLELI

 

"Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo..."

 

Filmografia a parte, questo pensiero può ricollegarsi al relativismo di Einstein (che condivido solo per certi aspetti) e di altri scienziati che provarono e ancora provano oggi in stanze segrete, a curvare il tempo e a dominarlo. Il tempo e lo spazio come menzionato piu' volte, è soggettivo. Il tempo è un'idea, una misurazione per spiegare il mutare delle condizioni di qualunque cosa nello spazio.

Oltre a misurazioni scientifiche ed obiettive ma pur sempre "relative", esso dura, spazia ed appare in proiezioni o distorsioni mentali. La presunzione rimane tale come in ogni caso. Dato di fatto acquisito e vincente se ben esposto e finanziato. Vi sono però infinite variabili di forze, di leggi ma anche di caos irrazionale nell'universo. Si, perchè esistendo tutto, mai immaginiamo che ne determini una parte anche il caos?

La mania di catalogare e l'aborrire la casualità è insita in noi. Noi vogliamo ordine, ma tutta la natura attorno a noi è spontanea e pura.

Riflettiamoci. Curvature spazio-temporali, buchi neri, punti ove tutto si dilata o restringe o tutto è statico.

Tutto può esistere contemporaneamente.

Ci dicono che l'universo osservato si amplifica e si allarga. Bene, io dico agli scienziati di rovesciare "il binocolo". l'universo potrebbe resistringersi lentamente per  poi un domani implodere e ricrearsi nuovamente. 

Un giorno diventa un anno luce e miliardi di chilometri, diventano pochi metri. Il passato si fonde con il futuro, e viceversa. Ecco formarsi paradossi temporali. Tutto diviene, tutto muta.

Io ho già vissuto e rivivrò. Io sono già morto e morirò in mille altri modi. Siamo alla prima pagina dell'enciclopedia che ci circonda. Non vantiamoci tanto. Nulla è determinato, nulla è scritto. Tutto è in lento e costante divenire; tranne la nostra presunzione di voler racchiudere tutto dentro cassetti di calcoli matematici.

Non sappiamo spiegare noi stessi difronte a noi simili...Non ci ricordiamo delle nostre vite passate, ma abbiamo solo flash dal futuro... indovinate perchè... Evviva! I dejà vu sono quindi vite parallele? Possono essere quindi esperienze vissute o che vivremo o semplici possibilità alternative? Questo non lo sapremo mai finché qualche uomo non scinderà e non riuscirà a imbrigliare quei famosi 21 grammi che si smaterializzano nel nostro trapasso. O che riuscirà a fotografare l'anima... ( articolo dedicato "Dopo la Morte" )

Questi argomenti vennero affrontati niente di meno che da illustri filosofi del passato quali Aristotele, Socrate, persino lo stesso Pitagora. Anni e anni fa quando ero adolescente condussi un esperimento. All’epoca la multimedialità era un lusso per la gente comune e potevo permettermi solo tre comunissime sveglie meccaniche a batterie. Esse suonarono sempre per una mese di fila alle ore 2, alle 4 e alle 6 di mattina. Occhiaie, spossatezza e nervosimo a parte, mi alzavo di colpo e scrivevo di getto senza riflettere il sogno appena sfumato che andava smaterializzandosi in pochi secondi. Scrivevo parole col metodo brainstorming. Andavo al liceo. Al pomeriggio, al mio ritorno la mia mente non era assolutamente in grado di ricordare i sogni della notte appena trascorsa, ma leggendo quelle poche righe malscritte velocemente, quelle parole sconclusionate, tutto si rimaterializzava in me all’istante. E così ogni pomeriggio rimanevo sorpreso, scioccato dalla paura o eccitato da situazioni inspiegabili. Erotismo, morte, vita, viaggi, felicità, paura. Persone mai conosciute nemmeno negli anni a venire, discorsi mai fatti, visi mai visti che poi mutavano in persone conosciute o viceversa. Non sapete quante volte sono morto, quante volte ho salvato persone e mi sono salvato da brutte situazioni. L’esperimento terminò causa spossatezza generale. Mi tormentò per anni per poi svanire con le vicissitudini che la vita offre.

Quei ricordi sono ancora là in un vecchio quaderno ingiallito e impolverato di metà anni ’90.

Nei prossimi articoli cercheremo di approfondire le tematiche dopo la morte, del passato, del viaggiare nel tempo, degli universi paralleli. Noi potremmo davvero esistere contemporaneamente in altre realtà...

In questo momento io posso beatamente sorridere osservando un punto in cielo, ed in un'altra dimensione, un altro me di riflesso sta piangendo...

 

Simone Merlo

AGOSTO 2019

Prof. Antonino Zichichi

Montaggio d'autore astronavepegasus.