MISTERI e SEGRETI dal MONDO

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Sito megalitico di Stonehenge, campagna del Wiltshire, Regno Unito

ARCHEOASTRONOMIA

 

Strutture vecchie migliaia di anni, appassionano studiosi e attirano turisti. Banalmente ci si domanda come, senza l'attuale tecnologia, l'uomo, migliaia di anni fa, potesse spostare e costruire siti del genere. Possiamo citare i Moai dell'isola di Pasqua, le Piramidi d'Egitto, di Macchu Picchu, le ziqqurat sumere, i Nuraghe sardi, ma anche opere più recenti come il Colosseo o le Cattedrali europee. Gli esempi sarebbero infiniti. Tutto farebbe presupporre o ad alta tecnologia derivante da civiltà extraterrestri o alla forza di umani giganti per i quali enti segreti stanno meticolosamente eliminando tracce da un secolo a sta parte. Di questi argomenti, troverete articoli dedicati approfonditi. 

Il punto di oggi non è analizzare questo fenomeno e questi temi. 

Vi sono tante ipotesi su Stonehenge. 

Alcuni ricercatori dopo esperimenti sulla propagazione del suono in loco, lo definiscono un grande ed antico anfiteatro musicale, altri lo identificano come un luogo di culto e preghiera. O un tempio per riti e sacrifici pagani. 

A me interessa oggi parlarvi dell'archeoasteonomia, di quella branca che studia come antiche civiltà potessero studiare in maniera così precisa ed approfondita le stelle e l'universo. 

Stonehenge penso sia stato un grandioso osservatorio astronomico vecchio di 5,000 anni. 

Come i Sumeri calcolarono le distanze celesti, previdero le orbite attorno alla terra, identificarono i segni zodiacali e introdussero la divisione del tempo come ancora oggi concepiamo ed usiamo, così gli antichi celtici nella pre-Britannia, li probabilmente calcolavano i moti celesti attraverso le enormi pietre, posizionate simmetricamente fra loro. 

Cosa c'entra tutto ciò con questo capitolo sulla TERRA PIANA

C'entra eccome. 

Attraverso lo spostamento delle stelle del firmamento dato da un punto di osservazione fisso ed immobile quale è la Terra, l'uomo intuì che il passare delle ore dato dal cambio di illuminazione solare, determinava che il sole stesso ed il firmamento eseguivano un percorso preciso e ripetuto attorno alla Terra. 

Nel 1600, in pieno Rinascimento, i migliori astronomi che smontarono il sistema tolemaico con le teorie eliocentriche, prevedevano orbite circolari imprecise per spiegare più facilmente i moti celesti e nel frattempo sminuire l'importanza dell'uomo su una Terra non più al centro dell'universo come invece prevedeva il sistema tolemaico e tutti i più grandi astronomi islamici del passato. 

(CONSIGLIO A RIGUARDO DI LEGGERE I CAPITOLI LA TERRA e GLI ILLUMINATI E NOM) 

Possibile che in tempi ancora più antichi i nostri avi sapevano quello che sappiamo noi a malapena nel 2019? 

Ovvero che i moti celesti sono in realtà ellittici e hanno sincronia. 

Evolversi aumentando l'ignoranza e la presunzione secondo me vuol dire involversi. 

Il passato umano è ricco di fenomeni inspiegabili che andremmo ad analizzare nei capitoli che seguiranno. 

 

Sempre che siate interessati a scoprire verità alternative... 

 

S. M. 

GENESI 1:6,7

 

6 Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». 7 Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne.

Parafrasando si potrebbe dire che viviamo su un piano protetti da una sfera fissa piena di aria e l'universo attorno a noi potrebbe essere di acqua come se vivessimo in una bolla in mezzo ad un oceano...