MISTERI e SEGRETI dal MONDO

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L'essere umano, capace di amare ma destinato ad odiare

Vincere la predisposizione selettiva naturale e la perenne competizione

Il regno animale è regolato dall'istinto di sopravvivenza, regolato quindi da prevaricazione, scontri e violenza. La specie HOMO appartiene al regno animale, ma oltre ad un'intelligenza ragionativa complessa e superiore, ha solo le leggi e il buonsenso coscienzioso per dominare l'istinto combattivo che è in lui. 

L'uomo si è migliorato ed elevato in punta alla catena alimentare gran parte grazie alla tecnologia, eppure in lui, o meglio nel suo cervello, continua ad esserci una matrice razzista. 

Il regno animale come detto prima, è basato sulla violenza, eppure non possiede la malizia, la vigliaccheria, il doppiogiochismo, la menzogna e l'inganno che l'uomo adotta talvolta come armi segrete per screditare ed annientare un avversario. 

L'uomo possiede molte qualità, ma ha un demone oscuro dentro che lo incita a prevaricare. 

L'uomo deve emergere, e deve dimostrare sempre il suo valore ad ogni costo e non tollera nessuno che tenti di ostacolarlo o fargli perdere tempo in corso d'opera. 

Reputa nel prossimo pensieri semplici come banali. Odia coloro che credono in un Dio diverso, non sopporta chi tifa una squadra diversa dalla propria, o voti un partito opposto alle sue ideologie. L'uomo non sopporta troppe cose di questi tempi putroppo. Ogni uomo su questo Mondo ha una cultura e una storia antica importante, che l'hanno portato a sopravvivere fino ad oggi. 

L'uomo è capace d'amore, ma prima di tutto sa odiare. 

Lo noto purtroppo in me stesso a volte e nelle persone che incontro. 

L'uomo si considera sempre superiore rispetto a colui che intravede come competitor ai suoi obbiettivi. Trova semplice sminuire la bellezza e le abilità altrui, evidenziando i suoi punti di forza, ma nascondendo i propri punti deboli. 

L'uomo ostenta il proprio successo e tenta di nascondere i propri errori o di addossarli ad altri. 

L'uomo sa provare empatia, ma altrettanto si bea se qualcuno a lui non simpatico, cade in disgrazia. 

L'uomo sa essere tenero e compassionevole, ma può trasformarsi in un mostro senza ragione, in veri raptus di cieca violenza. 

L'uomo sogna ed invidia. Vorrebbe avere sempre di più ed essere migliore. Eppure con gli amici paventa e si gongola su ciò che è e possiede. 

Ogni uomo non vuole essere chiamato RAZZISTA ma anche se si sforza, ogni suo comportamento e discorso, hanno una tinta razzista che si accende quando scatta il senso di pericolo, di orgoglio, di competizione. 

E da come avrete capito, non sto parlando di colore della pelle... 

Eppure in questa visione lucida e negativa un filo di speranza c'è: che l'umana coscienza, quella nobile, si risvegli dalla sua intermittenza e brilli forte in un senso di credo comune che ci unisca per sempre, facendoci evolvere in una civiltà più diretta e sincera e meno meschina. 

Tutto ciò perché si è sempre parlato di razze  umane e mai di punti di forza come specie umana. 

Perchè l'uomo oltre la guerra e l' odio, sa trasformarsi in un genio o un eroe altruista, e fortunatamente il passato ne è pieno. 

 

Simone Merlo 

novembre 2019