MISTERI e SEGRETI dal MONDO

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L'ILLUSIONE della PENSIONE. Un traguardo presto irraggiungibile...

Quando la società sarà spaccata in due

“Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a piangere sulla propria situazione. Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose.”

MALCOLM X

 

Con questa bella  ed azzeccata citazione apriamo le danze su un tema scottante. Premesso che il cittadino medio vive lamentandosi ogni giorno di tutto intorno a lui, parleremo del tabù del futuro pensionistico in Italia. 

Appena si accenna al discorso pensione di solito si sentono 2 risposte frequenti:

"Non preoccuparti. Ci sono arrivato io, ci arriverai anche tu..." 

Questa è la risposta tipica di una persona anziana che è in pensione

"Fregatene, cosa pensi oggi alla pensione, chissà come e dove saremo tutti fra trent'anni. Pensa ad altro se no non ti passa il tempo..." 

Questa invece è la risposta tipica di un proprio collega di lavoro o di un lavoratore più o meno della stessa età dell'interlocutore. 

ORA CHIARIREMO ALCUNI PUNTI FONDAMENTALI:

Tutti i TG e i giornali riportano le dichiarazioni dell'INPS che risulta sofferente. Il popolo italiano invecchia, il mondo del lavoro per i giovani è instabile, troppe poche nascite a fronte di troppi anziani, l'economia è stagnante, i governi non adottano misure di welfare efficaci, etc etc. Sempre un costante rimpallare di cause con la tecnica dello scaricabarile. 

L'INPS è uno fra i pochi enti previdenziali al mondo che non rende pubblico il suo bilancio! I cittadini non sanno e non sapranno mai se effettivamente i conti sono in rosso o meno...

 

Un po' di umorismo per non piangere...

Di chi è la causa?

Inutile incolpare le 2 generazioni precedenti che hanno avuto tutele ed agevolazioni esagerate. Sindacati e governi dell'epoca lo permisero e i loro studi specialistici sugli effetti futuri furono  completamente sbagliati! Quindi la colpa di un raro pensionato andato in pensione a 45 anni e ora ne ha 80 non è sua. Colpa degli idioti che lo permisero all'epoca! 

Oggi si accusa la società composta sempre più da anziani poiché i giovani fanno pochi figli. Benissimo! E perché nel carosello vomitevole della nostra politica nessun governo è mai riuscito ad incentivare in maniera seria la famiglia e più nascite? Mancano i finanziamenti per un'opera sociale del genere? Per altri impegni nel mondo come la NATO ci sono eccome però... 

Oggi gli scienziati si scusano e ci rassicurano dicendo che la vita media nel frattempo è aumentata ed anche il benessere. Io attorno a me vedo sempre più sfide, più caos, più tempo perso a gingillarsi con i social. Vedo masse piene di stress, inquinamento, alimentazione industriale scadente e cancerogena che indebolisce la mente ed il fisico. 

100 anni fa i nostri bisnonni lavoravano 15 ore nei campi mangiando pane e polenta! E le famiglie erano numerose! I figli erano considerati una risorsa, non un peso come oggi nel pensiero collettivo. Cosa c'è che non va nel nostro modo di ragionare? 

Oggi abbiamo ogni ben di dio... Trovatemi una persona che non usi degli integratori per avere più energie nonostante abbia a disposizione e possa mangiare sempre qualunque cosa... Non rinunciamo a niente, abbiamo lavori precari e una paura smodata di diventare genitori. Facciamo un po' di mea culpa... 

Chi si mangia la nostra contribuzione?

- Non di sicuro gli alti funzionari ed amministratori dei sindacati e dell' INPS... Hanno molte responsabilità, quindi è giusto il loro compenso di centinaia di migliaia di euro annui. 

Non di sicuro la classe politica, la cui reversibilità pensionistica è perenne e attraversa le generazioni future se un lontano parente fu un parlamentare. Loro servono lo stato, i cittadini che sono il vero stato e lo tengono in vita, invece no. 

Non di sicuro gli anziani che dopo trent'anni di lavoro, oggi pareggiano i conti godendone altrettanti di pensione e a mio avviso fanno bene. 

E allora di chi è la colpa se non di chi amministra male? 

Non si può scaricare sempre sui lavoratori ed i cittadini i problemi di quadratura dei conti, facendoli impaurire e spazientire. (conti che magari quadrano bene, ma se fosse dichiarato così, allora tutti rivendicherebbero avances e allora meglio farli risultare negativi per decenni) L'INPS investe parte del suo fondo in borse e titoli esteri producendo utili. Non crederò mai a nessuno che mi dica il contrario senza prove scritte firmate alla mano. E quindi gli utili li reinveste per i cittadini o se li mangia? 

Quanti morti sul lavoro ci sono ogni anno? Quanti morti per malattia o incidenti ci sono di persone che avevano iniziato a lavorare da qualche anno? Mi chiedo semplicemente come mai anche se poco, non viene rilasciato nulla ad un coniuge se l'altro viene a mancare dopo soli 10 o 15 anni di lavoro. Dove vanno a finire i suoi versamenti contributivi? Nel solito calderone con la scusante del bilanciare i casi opposti? 

Oggi noi sappiamo che dovremo lavorare trascinandoci con gli acciacchi fino a 70 anni. Quasi 50 anni di lavoro. Quasi 50 anni pieni oltretutto di tasse per poi goderne pochissimi di pensione. 

Lasciamo perdere poi il discorso fondi integrativi... Sui tuoi risparmi sei o sarai comunque tenuto a pagare ulteriore tasse. E non arrabbiamo i se abbiamo all'improvviso bisogno di attingervi prima della scadenza, pagheremmo una percentuale di penale cospicua! Dai suvvia, mica ci si può riprendere i propri soldi così... 

Ma poi... vi pare corretto tutto ciò se l'aspettativa di vita media maschile è di 80 anni? Su 100 persone, la metà per svariate cause non vi arriva perché muore prima. Ammesso che abbiano raggiunto la "minima" , la miseria del 50% va al coniuge superstite. Delle altre 50 persone che riescono a raggiungere l'obiettivo pensione, un decimo muore nei primi due anni dal raggiungimento. Un terzo dei restanti muore entro i 5/6 anni. Un altro terzo muore appena passati i dieci anni di percepimento della pensione. Solo un ultimo terzo arriva e supera i 90 anni. Scremando e scremando, si scoprono essere circa 5 persone sulle 100 giovani iniziali. Ed è così che i conti comunque non tornano? 

O Italia, sei la culla di genii, della bellezza, dell'arte, trova il modo di risollevarti!

Italia UNITA, Italia DIVISA

Indaffarati come siamo presi tutti dal nostro quotidiano e dai nostri problemi, non ci rendiamo più conto che dobbiamo tornare ad essere padroni del nostro destino, prima che i poteri occulti e forti di questo mondo ci divorino il futuro. 

Questa povera Italia è tornata ad essere come prima del 1861. Siam nuovamente derisi e divisi... 

Ogni anno qualcuno ci ruba un pezzetto di libertà, di diritti e di futuro. Ogni anno veniamo presi in giro da una politica inconcludente che non vogliamo. Stacchiamo la spina a questa agonizzante finta democrazia!

L'Italia è del popolo! La Repubblica è e deve essere tale senza troppe parole ma basata di fatti concreti! 

A quegli imbecilli che affermano con entusiasmo che nei prossimi decenni staremo meglio e vivremo in media fino a 150 anni, io replico con un bel FANCULO! 

Perché se così sarà, allora troveranno il modo di farci lavorare fino a 135 anni! 

ITALIA RISVEGLIATI IN UN'UNICA COSCIENZA COMUNE! 

 

Simone Merlo

ottobre - novembre 2019