MISTERI e SEGRETI dal MONDO

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MISTERI e SEGRETI dal MONDO

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La velocità della luce e l'antimateria. La fisica quantistica avanza lentamente. Il futuro è capire come trasferirci trasversalmente e contemporaneamente in altre dimensioni. E quell'energia necessaria non è la luce.

... OLTRE LA VELOCITÀ DELLA LUCE... 

 

NULLA È COSTANTE NELL'UNIVERSO... 

 

Lo spazio fisico non si puo' modificare, la concenzione del tempo si. Se si trova il modo di annullarne gli effetti e lo scorrere, allora l'uomo potrà davvero superare la velocità della luce e percorrere distanze inimmaginabili...

Il commercio delle Verità

 

La LUCE o è artificiale o è naturale. 

Essa è opposta al buio, non è un elemento e può variare in determinate condizioni. Tecnicamente la si potrebbe definire come una "trasmissione elettromagnetica"

La luce si propaga e diffonde nello SPAZIO, nel TEMPO e nell' IMMAGINAZIONE (una persona cieca sogna oggetti e persone a colori perché la sua mente riesce a crearli e catalogarli pur non avendoli mai visti basandosi su descrizioni di vita altrui) 

La pressione atmosferica, il tasso di umidità, l'elemento in cui viene trasmessa, lo spazio, il vuoto assoluto, sono tutti fattori che possono  in teoria alterare la velocità della luce. Sono centinaia di anni che brillanti scienziati dibattono se la luce sia finita o indefinibile, se sia costante o alterabile, ma soprattutto se la sua velocità sia fissa o infinita. 

L'occhio umano collegato al cervello impiega un tot di millisecondi prima di scorgere, inquadrare ed elaborare un improvviso segnale luminoso. 

Uno strumento di misurazione accurato ha e avrà sempre un microtempo di reazione per reagire ed elaborare una risposta. 

Un accurato laboratorio, ha e avrà sempre un indice di errore di casualità, interferenza o errore umano. 

LA LUCE È ISTANTANEA E IMMEDIATA. 

L'uomo ha classificato diverse forme di luce naturale o artificiale, presupponendo che sia descrivibile come un fenomeno che si comporti in maniera standard e sia una costante universale. L'uomo ha bisogno di catalogare tutto e schematizzare in costanti e regole fisse. 

 

Ma non è proprio così... 

1887 Cleveland, USA. Grazie ad una serie ripetuta di esperimenti con l'interferometro di Michelson-Morley, i due scienziati misurarono la velocità della luce con una precisione prossima ai dati oggi accettati. Venne però anche compreso che la velocità della luce non è influenzabile da alcun mezzo fisico e non si propagava grazie ad un eventuale moto terrestre. Crollò la teoria rinascimentale di propagazione della luce attraverso l'inesistente vento d'etere e venne azzardata l'ipotesi che la Terra potesse allora veramente essere ferma sotto il firmamento. E così si fermaroni anche le loro due carriere. Prontamente, alcuni anni dopo, Albert Einstein partì da questi risultati per dimostrare il contrario, ovvero una rotazione terrestre, formulando prima la teoria della relatività ristretta ed in seguito, modificandola in relatività generale.

Il celebre filosofo, politico e scienziato Albert Einstein, vincitore del Nobel per la fisica nel 1921. In tutta la sua carriera studiò i risultati di grandi scienziati suoi predecessori. Siccome la fisica classica "newtoniana" ormai strideva con le scoperte sull'elettromagnetismo, la dinamica, i calcoli astronomici e i vari esperimenti di Michelson-Morley e le scoperte rivoluzionarie di Tesla, egli sviluppò prima la teoria ristretta di relativismo sul tempo spazio, poi la estese come relatività generale riguardante tutto l'universo dove la luce è da sempre la fonte di energia più veloce che lega tutto. Pagine e pagine di scritti di teorie, di ipotesi, di utopie mai dimostrate empiricamente ma che affascinarono il mondo. La fisica classica si trasformò in fisica quantistica, una materia che cerca di scindere la materia per ottenere l'energia massima che tutto determina e muove. Curvare lo spazio ed il tempo sono deduzioni postume ai suoi studi, così come le ipotesi di velocità superluminali. Einstein ottenne prestigio e fama per aver allargato gli orizzonti della Scienza con una visione, ma senza mai aver dimostrato nulla a riguardo. Famosa invece e più ricordata, è la formula dinamica E=mc2 l'equazione più conosciuta. Indica l'equivalenza dove l'energia è proporzionale alla massa per la costante velocità al quadrato della luce misurata nel vuoto. L'uomo ha riprodotto il vuoto e calcolato la velocità della luce. L'uomo suppone che lo spazio sia uniformemente vuoto ovunque. Cioè che l'energia, la velocità della luce siano uguali ai nostri esperimenti. È lo stesso peccato di presumere che spazio e tempo siano costanti universali, come ho spiegato nell'articolo sopra. Tutti questi valori, queste Leggi sono mondiali, non universali. Tesla, suo eterno rivale, più volte criticò il relativismo affermando che la luce è una delle tante energie, ma non è un parametro costante e che vi sono energie più veloci nell'universo. Oggi tutto ciò lo confermano fisici ed ingegneri addetti allo studio di accelerazione delle particelle. Il sistema di Einstein, sarebbe già obsoleto e non più valido, eppure viene protratto negli insegnamenti di istruzione non professionale poiché sospinta dai calcoli astronomici delle agenzie spaziali che fanno di tutto per far continuare a credere che la Terra sia una casualità cosmica, una sfera inclinata che ruota su stessa senza un senso specifico.

Lunar Laser Ranging. Secondo le fonti ufficiali della NASA, nelle varie missioni Apollo successive al primo allunaggio, vennero posizionati sul suolo lunare degli specchi per avere dei riflettori in grado di respingere indietro un fascio laser dalla Terra e quindi di poter misurare con esattezza la distanza Terra-Luna: 384,400 km. Vi furono anche posizionati da altre due missioni robotiche, Lunokhod 1 e 2 (sottolineo che internet era agli albori e le connessioni wireless non erano ancora state create) Problema1: l'uomo ha sorvolato in orbita attorno alla Luna, ma non è mai atterrato veramente (vedere articoli dedicati in questa sezione) Problema2: qualora l'uomo sia atterrato segretamente in questi ultimi anni e abbia posizionato degli specchi, qualcuno mi spieghi chi li mantiene puliti. Il posizionarsi di polveri o altro materiale o eventuali lunarquakes li coprirebbero, interrompendo il segnale laser... Problema3: movimentazione presunta della Luna o della Terra, nostri terremoti, interferenze con voli di linea che attraverserebbero il fascio laser... Problema4: qualcuno ha mai visto un fascio laser nullo, potentissimo, ma invisibile? Senza creare problemi di contorno intendo...

Altre dimensioni, Altre Verità e la velocità oltre curvatura di un viaggio spaziale futuro

 

La Fisica quantistica e gli esperimenti su spazio e materia, hanno portato studiosi a ipotizzare buchi neri, interruzioni nel continuum spazio-temporale e nuove forme di energie scindendo atomi sempre più piccoli dalla materia per capire meglio il potere della creazione divina che sia o meno. 

La velocità della luce è stata "stimata" in un campo vuoto è di 299.792 km/secondo. 

La scienza rifiuta che essa possa variare nelle altre dimensioni non ancora scoperte ma già ipotizzate. Il misticismo dell'universo e del creato è duro da comprendere... 

Forse perché partiamo sempre da vincoli e presupposti umani e razionali. Decenni fa non si parlava di velocità superiori rispetto a quella della luce. Oggi, si presuppone che in altre dimensioni che non riusciamo ancora a raggiungere, via siano velocità superluminali  velocità quantistiche di curvatura ovvero delle trasmissioni di energia luminosa in grado essere un flusso fisso e continuo fra le varie dimensioni e di poterle determinare. 

LA LUCE È QUINDI UNA CONDIZIONE IMMATERIALE ANCORA DA COMPRENDERE 

Cambieranno ancora leggi e teorie e un giorno si sorriderà alla nostra presunzione presente. 

Perché se la LUCE qui sulla Terra o per aria o in laboratori che sviluppano un ipotetico vuoto, offre dei risultati, questi al di fuori del nostro mondo non saranno mai gli stessi. 

Tutto corre, muta e si riequilibra nell'universo, in realtà dimensionali solo da noi ipotizzate... 

Come potrà la fragilità dell'essere umano resistere ad eventuali viaggi lunghissimi a velocità folli senza disintegrarsi? 

Crioibernazione profonda come nei film fantascientifici tipo "Passengers" 

* Oppure, per raggiungere gli estremi dell'universo, scinderemo il nostra DNA e la nostra COSCIENZA, per rifonderli in esseri replicati uguali a noi nella destinazione finale, in un futuro nuovo, dove si spera, ci lasceremo indietro le nostre peggiori follie... 

LA LUCE COME UNITÀ DI PARAGONE E MISURA

 

Si è voluto per forza vincolare lo spazio percorso in un determinato tempo dalla luce per misurare delle distanze inaudite, inventando la teoria del cosmo passato, in costante evoluzione

(contrazione o espansione ancora non è chiaro) 

Ovvero ognuno di noi oggi in testa ha esempi e similitudini creati ad hoc per pensare che tanto più lontano guardiamo, tanto più osserviamo una condizione che nell'immediato potrebbe non esistere perché già cambiata. Se osserviamo l'universo distante, stiamo osservando com'era in passato. (esempi classici enunciati sono il Sole se esplodesse noi moriremmo dopo poco più di 8 minuti poiché secondo la Nasa e le altre agenzie spaziali dista 159 milioni di km. Una stella lontana 0,5 anni luce vorrebbe dire che la osserviamo come era 6 mesi fa. Peccato che la nostra vista non può rilevare la velocità della luce e le capacità individuali non ci permettono di controllare personalmente se effettivamente tale stella abbia una distanza del genere)

Tornando alle considerazioni di prima, mi chiedo se dalla nostra cupola atmosferica, dalla nostra visione e concezione, invece sia l'esatto contrario...

Ovvero che lontano da noi, nell'universo profondo, tempo e spazio abbiano valori diversi, addirittura si possano fondere in un unico parametro o intersecarsi in altre dimensioni da noi nemmeno ipotizzate. 

Il divenire e mutare delle cose e di noi ci ha insegnato l'esistenza del tempo. Se l'universo si sta modificando assestandosi perennemente dal bigbang iniziale (o al contrario se si sta comprimendo) il tempo oltre la Terra avrebbe un altro valore. Che sia finito o infinito, esso avrebbe delle opportunità imprescindibili di cambiare tali valori. 

Ecco perché nella mia umiltà e ignoranza considero per prima cosa che per capire l'universo l'uomo debba trovare il modo di slegare quel legame  che pare indissolubile fra SPAZIO e TEMPO. 

Di conseguenza altri valori cambierebbero, fra cui anche la LUCE e la sua velocità. 

Non sto alludendo ai warmholes, ma a un'interpretazione che non sia matematica, ma ancora superiore. Un'essenza in grado di mutare se stessa e ogni cosa: la vera forza motrice di tutto il creato. 

Potrebbe essere un Dio, o potremmo essere noi stessi, già proiettati in un'altra dimensione spirituale, molto migliore della realtà in cui viviamo. 

L'essere umano potrebbe essere vivo in più dimensioni contemporaneamente, ma imbrigliato in ognuna di esse senza  però possibilità di coscienza trasversale. 

Alludo ad ipotesi simili al film Interstellar, dove  in questa ipotesi la trasposizione lontana del protagonista, gli permette di essere nello stesso tempo e spazio in casa con la figlia, mentre lui è lontanissimo nello spazio e parecchi anni avanti al fluire della storia. 

Immaginiamo quindi che la LUCE sia quindi un messaggio vettoriale fra le N dimensioni. In mezzo a noi, ovunque fra noi, potrebbero esserci altre miliardi di realtà infinitesimali e parallele che i nostri sensi non percepiscono. 

La nostra coscienza ci avvisa con sogni premonitori, ricordi strani che non ci appartengono, nomi mai uditi prima e dejà vu. 

Tutto ciò potrebbe farci riflettere sul fatto che siamo e potremmo essere ovunque e in qualunque momento temporale. 

Le galassie lontane, teorizzate e rappresentate digitalmente da telescopi e satelliti, potrebbero indicare invece noi stessi allo specchio. 

FORSE NELL'UNIVERSO ESISTE SOLO LA NOSTRA GALASSIA, TUTTE LE ALTRE POTREBBERO ESSERE FOTOCOPIE, CON NOI DENTRO IN ALTRE REALTÀ PARALLELE. 

Ognuno avverte nel profondo che non siamo soli nell'universo, ma nessuno ha il coraggio di ammettere che potremmo essere sempre e solo noi, adattati fisicamente e mentalmente a realtà alternative diverse da questa. Miliardi e miliardi di noi stessi, replicati da un'unica energia non ancora scoperta. 

 

Il famoso telescopio Hubble, in servizio dai primi anni '90. Ci viene riferito che orbita nell' atmosfera bassa della Terra e che ha scoperto nuove galassie oltre la nostra. La più recente, chiamata GN-Z11 secondo le sue misurazioni, dista 13,5 miliardi di anni luce da noi, ovvero 13,5 miliardi di anni di distanza se potessimo viaggiare alla velocità della luce stimata in quasi 300,000 km/secondo. Ci crediamo o non ci crediamo?

Nel 2021, con costi proibitivi, verrà spedito ad un'altezza superiore rispetto all'Hubble, il nuovo telescopio digitale James Webb, con potenzialità inaudite, in grado di scoprire i confini estremi dell'universo. Se esso risulterà immenso o finito, in ogni caso immagino che ci verrà comunicato infinito, per portare avanti lavoro e progetti top secret.

Altro esempio: Il telescopio ha inquadrato una galassia lontana 240 milioni di anni luce di distanza da noi: NGC 1277. Io non ci credo. Le misurazioni sono gonfiate e impossibili. Fonti: NASA, ESA. Se avessero dichiarato che il telescopio ha una focale in grado di osservare a 240 milioni di chilometri, sarebbe già un risultato miracoloso vista l'attuale tecnologia. Affermare 240 milioni di anni luce di distanza, è impossibile. Non ci credo, sono valori rapportati a tutti gli altri dichiarati di misurazioni celesti: ovvero piu' che centuplicati per convincere la massa sull'infinito universale.

Fonte Nasa, ESA. Foto di GN-Z11, il nuovo record di lontananza. Ma come si può pretendere di credere che una macchia digitale sia una galassia a 13,5 miliardi di anni luce? Se crediamo al relativismo vuol dire che stiamo osservando qualcosa che da miliardi di anni ormai è scomparso...

CONCLUSIONE FINALE: BigBang, Inflazione o Multiverso poco importa. Tutto è mosso da un'energia nobile, a noi sconosciuta in quanto NON Creatori. Per conto mio lo spazio definito dalla Scienza e le misurazioni attualmente riconosciute dalle Agenzie spaziali potrebbero essere state erroneamente valutate. Usando la LUCE l'universo appare infinito, se accedessimo all'energia motrice, potrebbe essere invece ben definito e relativamente piccolo. E quindi le distanza andrebbero frazionate notevolmente, rendendo tutto accessibile. Il segreto non lo troveremo mai nella materia, proviamo a cercarlo nella nostra mente, unico vero enigma...

MISURAZIONI GIUSTE, MISURAZIONI ERRATE

 

Esiste sempre il rovescio di una medaglia. Immaginiamo se tale moneta o medaglia sia multisfaccettata in una forma indefinita. Quanti valori e realtà avrebbe? 

I calcoli umani precisi e complessi, dopo generazioni, finalmente tornano. Eppure non bastano mai per capire che non saranno mai sufficienti per oltrepassare la nostra realtà. 

La chiave non è la luce, potrebbe essere il buio assoluto o semplicemente la forza del 90% della nostra mente a cui non siamo in grado di accedere. 

Perché se l'umano ha del DIVINO latente e segreto, allora si che saremmo migliori di come siamo, e avremmo capito il vero fine di tutto. Si proprio quella, "LA TEORIA DEL TUTTO" 

Un ossequio al compianto Stephen Hawking. 

 

 

Simone Merlo 

dicembre 2019