MISTERI e SEGRETI dal MONDO

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PENA DI MORTE: siete favorevoli o contrari? Un argomento "scomodo" che porta immediatamente a scontri di opinione da sempre...

QUANDO L' OMICIDIO PUO' ESSERE REPUTATO "LEGALE"

 

Torture. Morti lente o immediate. Passato e presente sono ricchi di torture e morti mostruose.

Impalamenti, smembramenti, bollitura, roghi, calpestio, crocifissione, lapidazione, scarificazione, annegamenti, decapitazioni. Pensiamo all'orrore della garrota, della sedia elettrica o della ghigliottina. Sono decine e decine i metodi usati dall'uomo contro l'uomo. Spesso senza giusta causa e con motivazioni discutibili. Giustizia sommaria senza un giusto processo e senza prove evidenti. 

Quando le esecuzioni capitali possono essere considerate accettabili?

Quando il diritto di togliere una vita solleva e conforta l'opinione pubblica da crimini efferati?

Quando è corretto lavare il sangue spargendone dell'altro?

Come possono parenti ed eredi non trovare conforto nella stessa fine imposta ai loro cari perduti al loro carnefice?

Sterminii, genocidi e massacri storici non sconvolgono più le nostre generazioni. Il nostro mondo ciclicamente affronta guerre dove sono morti e moriranno civili innocenti per volontà di governi, autorità, eserciti o terroristi. Qualcuno innesca un motivo, un odio o un pretesto economico e in poco tempo arriva la morte tremenda per altre persone. Altre persone degne di vivere tranquillamente come noi, come tutti. 

Perché questo tema non ci sconvolge tanto quanto l'argomento della PENA CAPITALE

Ogni singolo paese ha in passato eseguito giustizie sommarie, esecuzioni e omicidi dettate da leggi o da motivi religiosi. Semplici scandali o comportamenti e pensieri difformi dalla consuetudine culturale, potevano portare alla prigionia e alla morte. 

La legge marziale o la corte marziale nelle forze armate in periodi critici la prevedono. In parecchi paesi la pena di morte è ancora diffusa. Pensiamo ad alcuni Stati Americani o in Cina, in Giappone, in Egitto, in India, in alcuni Stati Africani, in Corea. Putroppo in alcuni paesi tale pratica viene abusata ed eseguita anche se non veramente necessaria. 

 

 

QUANDO È LECITO UCCIDERE

 

Forse è lecito uccidere quando non si è riusciti a dissuadere con ogni mezzo il proprio aggressore.

Quando nell'immediatezza istintiva, il turbamento emotivo è così sconvolgente da temere per la propria incolumità o dei propri cari, di riflesso ad un'aggressione violenta. Essa sarebbe una inevitabile difesa legittima. Ad esempio quando non vi è altro modo per poter sopravvivere in uno scontro imminente. 

Quando è lecito  invece condannare a morte un individuo? 

Forse quando si colga in flagrante un omicidio per futili motivi. Quando si arresti chiunque si comporti in maniera evidentemente contraria ad ogni legge, precauzione e buonsenso e si fosse procurata la morte di un innocente per gravissima negligenza.  D'altronde la Legge non ammette l'ignoranza, no?

Tale individuo non dovrebbe godere di nessuna attenuante o riduzione di pena. Chi ad esempio assume volontariamente miscele di farmaci, droghe e alcol e si mette alla guida è obiettivamente un pericolo pubblico. Se procura la morte anche se non voluta di qualcun altro, forse dovrebbe spontaneamente seguire la sua vittima... Non è di per sé una tortura permettergli di vivere nel rimorso per il resto della vita? Le torture vanno combattute ed abolite sia chiaro. La fine rapida è ben più nobile e corretta. È pietà e coraggio allo stesso tempo. 

Chiunque arbitrariamente commetta crimini violenti premeditati come stupri e torture che portino alla morte di vittime innocenti, non dovrebbe essere mantenuto a vita in ergastolo dalla comunità di contribuenti. 

Chiunque commetta omicidi per motivi politici, religiosi o per lucro o per pazzia non dovrebbe essere protetto da leggi che prevedono immunità diplomatiche, commutazione di pena, trattamenti sanitari obbligatori per  ipotetica incapacità di intendere. Chi commette terrorismo e sparge sangue innocente, dovrebbe rendere con il proprio sangue il torto. Le religioni sono una invenzione. Nessun individuo sano di mente avrebbe dovuto seguire imposizioni di violenza motivate da un credo. È innaturale e nessun Dio o Ente superiore essendo tale, istigherebbe l'uomo a commettere barbarie in suo nome. Ogni azione è dettata da un pensiero umano. Ogni pensiero è sempre volontario. E l'essere umano tende ad emularsi a vicenda per idiozia o eroismo. La temporanea infermità mentale è una scusante per giustificare una furia cieca irrazionale e cercare di smorzarne la gravità. Essa è comunque un istinto volontario, un'emozione forte di un individuo senziente. Lucido vuol dire razionale. Senziente significa in grado di comprendere. Non si può essere non lucidi e non senzienti. Altrimenti saremmo dei vegetali. Una pianta non commette omicidi efferati.

Capite cosa intendo?

In ogni caso non condivido il linciaggio. Credo sarebbe umanamente giusto che ogni processo non fosse deciso da un singolo giudice. La legge non dovrebbe essere applicata dalla riflessione di un singolo individuo in base all'interpretazione di leggi spesse volte non chiare e non al passo con il progresso. 

Vorrei tanto che in tutti i paesi del mondo vi fossero un ristretto ed adeguato numero di leggi universali con la possibilità al massimo  di due ricorsi. Vorrei tanto che i processi fossero fatti in ogni paese in presenza di una giuria di persone comuni che valutino e decidano la sorte dell'imputato. Ovviamente la presenza di un legale difensore e di una parte accusatori sono indiscutibili.

Il verdetto? Che sia carcere o morte, sarebbe un processo equo e corretto perché deciso dalla comunità. 

Sono personalmente propenso all'utilizzo della pena di morte in casi di reato gravissimi senza scusanti.

ASSOLUZIONE TOTALE SENZA RISARCIMENTI A TERZI PER OMICIDIO DIMOSTRATO PER LEGITTIMA DIFESA

CARCERE PER OMICIDIO PROCURATO (DIMOSTRATO SE INVOLONTARIO) CON PENA 5 ANNI COMMUTABILE IN 10 DI LAVORI PUBBLICI FORZATI

PENA DI MORTE PER PREMEDITAZIONE O PER GRAVISSIMA NEGLIGENZA E CONDOTTA RISCHIOSA O PER TERRORISMO.

La sentenza dovrebbe essere espletata comunque in maniera umana e sensibile. E nel modo più rapido ed indolore possibile. Senza riserve per età, sesso o estrazione sociale. 

° È corretto far vivere un pluriassassino?

° Un pedofilo che ha torturato dei minori?

° Un boss mafioso mandante di omicidi mirati e stragi?

° Un vicino impazzito che ha ucciso la propria famiglia?

° Un terrorista vigliacco che ha fatto saltare in aria innocenti?

° Un pazzo che ha avvelenato volontariamente fontane e cibi di supermercato?

Non si tratta di redenzione e di offrire una seconda possibilità. Non è un tradimento coniugale. Non è far cilecca ad un colloquio o ad un esame. Qui si tratta di giudicare intenzioni gravissime ed ignobili. E di scegliere se perdonare mantenendo con le tasse degli assassini per decenni in galera o se rimettere a posto la nostra coscienza per sempre e cercare di archiviare una sofferenza mostruosa evitando una vita di rancori e malesseri interiori. 

Riflettete lettori e cercate in fondo a voi la verità...

Siete favorevoli o contrari

 

 

Simone Merlo

gennaio 2020

ATTENZIONE! QUESTO VIDEO POTREBBE TURBARVI. NON APRITE SE SIETE SENSIBILI

Sarebbe giusto o no per serial killer, pedofili violenti o terroristi?