MISTERI e SEGRETI dal MONDO

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Fine Vita. Quando vi sono le condizioni per scegliere serenamente di smettere di vivere?

L' EUTANASIA non dovrebbe essere un tabù! Ma una scelta responsabile e consapevole.

 

Dibattiti parlamentari accesi, opinioni contrastanti, paure e dubbi. Ecco cosa porta il solo fatto di accennare al tema del suicidio assistito.

Chiariamo qualche concetto:

Svincoliamoci dalla rivendicazione che religioni, monarchie e governi hanno sempre avuto sulla proprietà fisica ed intellettuale individuale del singolo cittadino. Ogni autorità ha sempre avallato il fatto che la vita non ci appartiene propriamente ma è un dono e come tale dobbiamo averne cura. 

Credo che gli unici individui che dovrebbero contare per ognuno di noi siano i genitori, senza dei quali, nessuno esisterebbe. La nostra vita la dobbiamo a loro. Non al proprio Dio e non allo Stato. 

La vita è si un dono, ma diventando tale, la proprietà e cura di tale dono passa automaticamente a chi lo detiene.

Cioè all'inquilino che sta dentro a quel corpo.

La coscienza, la morale, l'etica e la formazione progressiva e lenta di un individuo lo porteranno a scegliere da che parte schierarsi:

VIVERE AD OGNI COSTO E COMUNQUE

PENSARE DI POTER MORIRE LIBERAMENTE SE NON VI SONO PIÙ LE CONDIZIONI DI VIVERE IN SALUTE E SERENAMENTE

Chi conscio di non poter sopravvivere ad una grave malattia o non si sente di proseguire dopo un'invalidità permanente ha tutta la mia stima. Non è un vigliacco, anzi è la persona più responsabile ed altruista a questo mondo! Nessuno lo convincerà del contrario. 

Sa che non vincolerebbe persone a lui vicine a sofferenze e sacrifici per accudirlo e facendo perdere loro la libertà e la serenità. Obbligarsi o obbligare a vivere è puro egoismo. Capire ed assimilare un eventuale dipartita è sollievo, pietà e comprensione degne di lode.

Ognuno di noi dovrebbe recarsi nel proprio Comune di residenza e redigere il proprio D.A.T.

Il testamento biologico per il fine vita è importante perché finalmente si può scegliere di delegare una persona cara per proseguire l'iter verso l'interruzione di cure ed evitare  l'accanimento terapeutico. Responsabilmente questa persona potrà aiutare un individuo che decide fin da oggi che semmai sarà incurabile un domani, potrà liberare sé stesso e i suoi cari da tutto ciò che ne consegue. 

Ogni essere umano nasce uguale e libero

Sono le religioni, i costumi, la politica ad influenzare i nostri pensieri e le nostre gesta. 

Che ognuno seguendo responsabilmente la propria coscienza, possa liberamente scegliere come vivere e quindi anche come morire.

Questa è libertà, questa è saggezza. 

Aggrapparsi a fede e speranza è il palliativo per coloro che ancora non realizzano che tutto muta attorno a noi e anche in noi. Il voler per forza mantenere un equilibrio affettivo ad ogni costo, danneggia noi stessi e le relazioni con altre persone in salute.

Il non voler lasciare andare una persona  incosciente, equivale a condannare entrambi alla sofferenza e a trattenere per forza l'altro contro la sua volontà razionale.

Sempre e ovunque ci sarà vita e ci sarà morte. Se non esistesse l'una, non esisterebbe l'altra e viceversa. 

Entrambe hanno dei risvolti positivi. 

Ne sono fermamente convinto. 

 

Simone Merlo

gennaio 2020